mercoledì 30 maggio 2012

Manifesto del Pirati

Manifesto del Piraten Partei Tedesco: Traduzione Italiana --> LINK


Sommario

1 Introduzione

2 Osare più democrazia

2.1 Maggiore partecipazione
2.2 Individuare nuove modalità
2.3 Rafforzare la separazione dei poteri e la libertà
2.4 Elezioni più democratiche
3 Copyright e copia non commerciale

3.1 Nessuna restrizione alla copia
3.2 Copia libera e uso libero
3.3 Promozione della cultura
3.4 Riconciliare interessi dei creatori e del pubblico
4 Brevetti

4.1 Apertura dei mercati e smantellamento dei monopoli privati
4.2 I Brevetti nella società dell’informazione
5 Infrastrutture tecniche, libere e democraticamente controllate



5.1 Standard aperti
5.2 Software libero
6 Partecipazione alla vita digitale

6.1 Accesso alla comunicazione digitale
6.2 Possibili utilizzi della comunicazione digitale
6.3 Imparare a utilizzare la tecnologia digitale
6.4 La società digitale in tutto i Mondo
7 Privacy e protezione dei dati

7.1 Privacy
7.2 Autodeterminazione informativa
8 Trasparenza dello Stato

8.1 Contratti della Pubblica ammnistrazione pubblici e accessibili
9 Libero accesso ai contenuti pubblico

10 Istruzione

10.1 Istruzione in una società libera e democratica
10.2 Infrastruttura della Pubblica Istruzione
10.3 Educazione come processo individuale
10.4 Democratizzazione delle strutture educative
10.5 istruzione della prima infanzia
10.6 Competenze Mediali
10.7 Obiettivi formativi invece di curricola
11 Diritto di sussistenza ed inclusione sociale

12 Politiche di genere e familiari

12.1 Libera autodeterminazione di genere, identità/orientamento sessuale
12.2 Riconoscimento mondiale e la protezione della libera autodeterminazione di genere, identità/orientamento sessuale
12.3 Libera autodeterminazione di convivenza
12.4 Libera autodeterminazione e sostegno alle famiglie
13 Ambiente

13.1 Sostenibilità (libertà per le generazioni future)
13.2 Abitabilità dell’Ambiente (proteggere i mezzi di sussistenza)
13.3 Uso delle risorse
13.4 Politica Energetica
14 Per una maggiore diversità

14.1 Le Migrazioni arricchiscono la società
14.1.1 Lo sviluppo dell’Unione europea, passa anche dalla completa libertà di movimento dei suoi cittadini
14.1.2 La discriminazione nei confronti dei lavoratori migranti per diverse generazioni, è disumana
14.1.3 L’Europa ha bisogno della migrazione economica
14.1.4 Fornire asilo dalle persecuzioni e dalla guerra
14.2 Separazione tra Stato e religione
14.3 Uniti contro il razzismo
15 Politica sulle Droghe

15.1 Nuova politica sulle droghe
15.2 Normative, aiuto e orientamento anziché punizione
15.3 Tutela dei minori
15.4 Ricerca e Medicina
16 Politica sulla Tossicodipendenza

16.0.1 Educazione globale priva di ideologie
16.0.2 Responsabilità e cultura del consumo
16.0.3 Tutela dei minori e dei consumatori
16.0.4 Aiuto per i consumatori ad alto rischio
16.0.5 Tutela dei non-consumatori
17 Protezione degli informatori

17.1 Introduzione
17.2 Protezione degli informatori
18 Legge

19 Leggi per la libertà di informazione

20. Abolizione dell’adesione obbligatoria in camere e associazioni (ad eccezione per le associazioni di avvocati, notai e medici)

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1. Introduzione

Nonostante tutte le promesse superficiali di proteggere i nostri diritti, la rivoluzione digitale di tutte le aree della nostra vita costituisce una minaccia senza precedenti alla libertà e alla dignità umana. La velocità con cui questo sta accadendo supera la velocità con cui l’opinione pubblica, le leggi e gli individui sono in grado di reagire. Allo stesso tempo, le opportunità di configurare tale processo attraverso il quadro democratico dei singoli stati stanno scomparendo.
La globalizzazione della conoscenza e della cultura umana attraverso la digitalizzazione e il collegamento in rete sfida tutti gli aspetti dei nostri sistemi giuridici, economici e sociali tradizionali.
Le risposte sbagliate a questa sfida, che costituiscono appena una delle ragioni che promuovono l’emergere di uno stato di polizia globale completamente totalitario .
La paura del terrorismo internazionale fa sì che la sicurezza sembri più importante della libertà e zittisce molti di coloro che altrimenti potrebbero difendere la libertà.
Autodeterminazione dell’informazione, libero accesso alla conoscenza e alla cultura, e tutela della privacy sono i pilastri della società dell’informazione del futuro.
Solo su questa base è possibile che emerga un ordine democratico globale che garantisca la giustizia sociale e l’autodeterminazione.
In primo luogo, il Partito Pirata si considera parte di un movimento politico globale che vuole plasmare questo ordine per il bene di tutti.
Il Partito Pirata vuole concentrarsi sui temi indicati nella piattaforma del partito, dal momento che vede questo come l’unico modo per affermare queste importanti esigenze nel futuro. Allo stesso tempo, riteniamo che questi temi debbano avere il sostegno dei cittadini da ogni parte dello spettro politico tradizionale. Scegliere una parte in questo spettro avrebbe impedito la nostra lotta comune per la tutela della privacy e della libera conoscenza e cultura.

2 Osare più democrazia

Il Partito Pirata considera la democrazia la migliore forma possibile di governo, perché solo una vera democrazia consentirà una coesistenza equa e giusta e il bilanciamento degli interessi individuali all’interno di uno stato.

2.1 Maggiore partecipazione

Noi Pirati puntiamo alla massima uguaglianza democratica tra tutto il popolo.

Il Partito Pirata si sforza quindi di incrementare e promuovere le opportunità dirette e indirette di ogni singolo individuo alla partecipazione democratica.

2.2 Individuare nuove modalità

I mezzi digitali migliorano enormemente la velocità con cui le informazioni vengono scambiate nella società. Oggi, è facile acquisire grandi quantità di informazioni e renderle accessibili a chiunque. Tutto questo consente soluzioni completamente nuove e precedentemente impensabili per la distribuzione del potere all’interno di uno stato. Un’amministrazione decentrata e l’introduzione di sistemi distribuiti sono notevolmente facilitate.

La rivoluzione digitale porta all’umanità la possibilità di far progredire la democrazia, che permette di rafforzare la libertà e i diritti civili, soprattutto la libertà di parola e la possibilità per ciascun individuo di partecipare.Il Partito Pirata vede il suo scopo nel partecipare per plasmare l’adattamento di una democrazia vitale in Germania alle opportunità del 21° secolo.

2.3 Rafforzare la separazione dei poteri e la libertà

Noi Pirati vediamo una massima e sensata separazione di poteri all’interno dello Stato come assolutamente essenziale. Un sistema giudiziario indipendente – in particolar modo per quanto riguarda la Corte costituzionale tedesca – deve essere rafforzato e promosso, in quanto questa corte ha più volte dimostrato di essere un guardiano dei diritti individuali contro i poteri legislativo ed esecutivo. Noi Pirati siamo convinti che la società non deve mai trattare con condiscendenza l’individuo. Al fine di consentire ai cittadini di prendere decisioni informate, abbiamo bisogno di un buon, decentrato, indipendente , sfaccettato e sempre vigile potere dell’informazione, costituito dalla stampa, dai blog e dalle altre media di comunicazione pubblica. Questo potere è essenziale per il corretto funzionamento di una democrazia. Riteniamo come dovere dello stato e di ogni persona democratica quello di attivare questa informazione critica e di proteggerla dalle interferenze. Compito dello Stato non è quello di trattare con condiscendenza l’individuo, ma di rispettare e preservare i diritti individuali per proteggere gli individui contro le violazioni dei loro diritti civili, persino dalla maggioranza. La libertà di un individuo raggiunge i suoi limiti quando incide indebitamente sulla libertà di un altro individuo.

2.4 Elezioni più democratiche
Noi Pirati supportiamo maggiore libertà e indipendenza degli individui in parlamento. Al fine di ridurre le discipline di partito e la pressione sui singoli membri del parlamento, gli elettori devono avere più influenza su chi viene eletto in parlamento. A tal fine, agli elettori deve essere data la possibilità di dividere il loro voto tra candidati di partiti diversi e di sostenere singoli candidati attreaverso l’accumulo dei voti, sia per le elezioni a livello nazionale che statale. L’influenza del voto tattico deve essere ridotta, in modo da consentire ai partiti piccoli e nuovi di raggiungere il loro pieno potenziale di elettori.

3 Copyright e copia non commerciale

L’antico sogno di raccogliere tutto il sapere e la cultura umana e conservarlo per il presente e per il futuro si trova a un breve passo dalla realizzazione, grazie al rapido sviluppo tecnologico degli ultimi decenni. Come tutte le innovazioni rivoluzionarie, questo abbraccia numerosi ambiti della vita e porta a profondi cambiamenti. Il nostro obiettivo è di cogliere le opportunità di questa



3.1 Nessuna restrizione sulla copia

Sistemi tecnici che ostacolano o impediscono la riproduzione di prodotti creativi (protezione contro la copia, DRM, ecc.) creano una scarsità artificiale al fine di trasformare un bene pubblico in uno privato per fini economici. La creazione di scarsità artificiale per scopi puramente economici ci sembra immorale, quindi rifiutiamo queste tecnologie. Inoltre, queste tecnologie ostacolano l’uso autorizzato di tali prodotti creativi in molti modi. Permettono inoltre di controllare e monitorare gli utenti in modi completamente inaccettabili e mettono a repentaglio la capacità delle generazioni future di utilizzare questi prodotti creativi, perché potrebbero non avere accesso ai dispositivi multimediali di oggi. I costi economici per istituire una completa e coerente infrastruttura di protezione contro la copia sono inoltre sorprendentemente sproporzionati rispetto al vantaggio economico conseguito.

I costi indiretti derivanti, dovuti ad una più difficile interoperabilità di dispositivi e software multimediali, aumenterebbero ulteriormente questi costi.



3.2 Copia libera ed uso libero

Dal momento che la riproduzione di prodotti digitali non può essere limitata in modo tecnicamente ragionevole e l’applicazione diffusa di divieti nella sfera privata ha ovviamente fallito, le possibilità di realizzare prodotti creativi a disposizione del pubblico deve essere riconosciuta e utilizzata. Siamo convinti che la riproduzione non commerciale e l’uso di prodotti creativi dovrebbero essere visti come un processo naturale, che non lede gli interessi della maggior parte dei creatori in modo negativo, nonostante le obiezioni di alcuni gruppi di interesse. Tale relazione non poteva essere ragionevolmente dimostrata in passato. In realtà, vi è una moltitudine di modelli di business innovativi che fanno uso consapevole della libera disponibilità a proprio vantaggio e questo può ridurre la dipendenza dei cedenti dalle strutture di mercato esistenti.Chiediamo pertanto che la copia, l’accesso, la conservazione e l’utilizzo di prodotti creativi per scopi non commerciali non debbano solo essere legalizzati, ma attivamente promossi per migliorare la disponibilità pubblica di informazioni, conoscenze e cultura, perché questo è un prerequisito per lo sviluppo sociale, tecnologico ed economico della nostra società.



3.3 Promozione della cultura

Riteniamo nostra responsabilità promuovere la produzione creativa, soprattutto per quanto riguarda la diversità culturale. Gli effetti positivi dei cambiamenti che chiediamo devono essere disponibili nella misura massima. Se possibile, potenziali ma inattesi effetti collaterali negativi devono essere ridotti.



3.4 Riconciliare interessi dei creatori e del pubblico

Noi riconosciamo i diritti personali dei creatori sui propri prodotti nella più ampia misura.La gestione odierna dei diritti di sfruttamento, tuttavia, non è adeguata per creare un giusto equilibrio tra i giustificati interessi economici dei creatori e l’interesse pubblico nell’accesso alla conoscenza e alla cultura.Il processo alla base di un prodotto creativo di solito fa uso profondamente del patrimonio pubblico delle creazioni intellettuali. La reintroduzione di prodotti creativi nel pubblico dominio è quindi non solo giustificata, ma essenziale per garantire la sostenibilità della creatività umana. Pertanto, un quadro equo per la reintroduzione di prodotti creativi nel pubblico dominio deve essere creato.

Ciò significa, in particolare, una drastica riduzione dei periodi di copyright, ben al di sotto dei periodi specificati nell’accordo TRIPs (Accordo sui diritti di Proprietà Intellettuale relativi al commercio).



4 Brevetti

In questa fase di transizione tra l’era industriale e l’era dell’informazione, le leggi mondiali sui brevetti stanno diventando ostacoli all’innovazione piuttosto che incentivi. Il tentativo di progettare il futuro con mezzi convenzionali, non solo non riesce a tener conto dei cambiamenti fondamentali nel mondo, ma pone anche un grande pericolo per la società di domani grazie alla brevettabilità di innovazioni nel campo dell’ingegneria genetica, delle biotecnologie e dei brevetti software. Quello che vogliamo è un mercato più libero, senza gli ostacoli della pratica odierna dei brevetti. Chiediamo che il sistema brevettuale sia riformato o sostituito da norme più adeguate. In nessun caso deve essere ampliato con ulteriori norme che inibiscano l’innovazione.



4.1 Apertura dei mercati e smantellamento dei monopoli privati

Incrementare lo smantellamento dei monopoli e l’apertura dei mercati sono obiettivi professati del nostro partito. I brevetti, una forma di monopoli privati sostenuta dal governo, portano ad una riduzione artificiale del benessere pubblico, che richiede una giustificazione e una supervisione costanti. Il brevetto di prodotti industriali in passato è stato ampiamente considerato un successo, ma questo non può essere né dimostrato né smentito. Tuttavia, le circostanze sociali ed economiche sono cambiate radicalmente nella società post-industriale globalizzata. Inoltre, l’aumento della concorrenza internazionale porta ad abusare del sistema dei brevetti, tanto che spesso non vi è più alcun beneficio riconoscibile per la società. Pertanto, vogliamo fermare il crescente abuso dei brevetti.

Brevettare invenzioni banali o abusare di brevetti per bloccare il progresso deve essere evitato in ogni circostanza. Ciò è particolarmente vero per l’industria farmaceutica. Il grande fabbisogno monetario e le strutture monopolistiche in questo mercato richiedono una riorganizzazione per mettere a frutto le risorse della società anziché sprecarle a causa di blocchi creati per il beneficio di singoli individui. I brevetti sui prodotti farmaceutici hanno anche effetti molto discutibili dal punto di vista etico.



4.2 I brevetti nella società dell’informazione

Il successo economico nella società dell’informazione non dipende più solo da invenzioni tecniche, ma dalla conoscenza, dall’informazione e dal modo in cui esse vengono sviluppate. I tentativi di regolamentare questi fattori utilizzando il sistema dei brevetti è diametralmente opposto alla nostra richiesta di conoscenza e di cultura libere per l’umanità. Rifiutiamo i brevetti sugli organismi viventi e sui geni, sulle idee di business e sul software, perché hanno conseguenze irragionevoli e ingiustificabili, in quanto ostacolano il progresso della società della conoscenza, perché privatizzano beni pubblici senza compensazione e in assenza di emergenza e perché non costituiscono invenzioni nel senso originario del termine. Il buon sviluppo delle piccole e medie aziende dell’IT in tutta Europa ha dimostrato che i brevetti sono completamente inutili nel settore del software.



5 Infrastrutture tecniche, libere e democraticamente controllate

Nella nostra moderna società dell’informazione e della comunicazione, è di suprema importanza che tutti i cittadini abbiano il controllo completo sul trattamento dei loro dati e le loro comunicazioni in qualsiasi momento, qualora desiderino farlo. Questa libertà di tutti i cittadini ha lo scopo di impedire la concentrazione del potere, sui sistemi e sui dati nelle mani degli individui. L’obiettivo è quello di distribuire il potere quanto più possibile tra tutti i cittadini e quindi garantire la loro libertà e la loro privacy.



5.1 Standard aperti

L’accesso degli utenti libero e ripetuto a dati di ogni tipo con sistemi di loro scelt,a può essere garantito solo se questi dati sono disponibili in un formato che corrisponde a standard aperti. La situazione è simile per la combinazione di diversi sistemi tecnici. Data la stessa funzionalità, sono intercambiabili solo se l’interfaccia è conforme a standard aperti. Quindi noi sosteniamo l’uso costante e la diffusione di standard aperti. Questo diminuisce la dipendenza da singoli produttori e permette la libera concorrenza tra diverse soluzioni tecniche.

Uno standard aperto è un protocollo o un formato che soddisfi i seguenti criteri:

Tutti i partecipanti hanno pieno, eguale e pubblico accesso e possono valutarlo e utilizzarlo in egual misura.

Non ci sono componenti o estensioni che dipendono da formati o protocolli che non rispondano a questa definizione.

Non ci sono clausole giuridiche o tecniche che limitino l’utilizzo di una parte o di un modello di business.

Lo sviluppo è indipendente da qualsiasi produttore, in un processo che è aperto alla partecipazione paritaria da parte di concorrenti o di terzi.

Differenti Implementazioni complete di diversi produttori sono disponibili, o sono implementazioni completamente libere.



5.2 Software libero

Sosteniamo la promozione di software che possa essere utilizzato, analizzato, diffuso e modificato da chiunque, senza restrizioni. Questo cosiddetto software libero garantisce agli utenti la libertà di base necessaria per prendere il controllo dei propri sistemi tecnici e di svilupparli collettivamente e democraticamente, se necessario. Ciò fornisce un contributo significativo al rafforzamento della autonomia e della privacy di tutti gli utenti. In particolare le istituzioni educative e tutta l’amministrazione pubblica devono adoperarsi per passare l’intera infrastruttura tecnica al software libero passo dopo passo, in modo da ridurre le spese pubbliche e la dipendenza dai singoli produttori nel lungo periodo.



6 Partecipazione alla vita digitale

Il passaggio verso una società digitale costituisce un significativo balzo nello sviluppo. Incide in modo sostanziale sulla nostra vita sociale, sui processi politici e sulle attività economiche. La libera comunicazione è un catalizzatore per il progresso della società, e le nuove tecnologie digitali scoprono potenzialità finora sconosciute. Il libero flusso di informazioni crea cittadini responsabili, che sono in grado di proteggere efficacemente la loro libertà contro le tendenze totalitarie. Il networking libero rende possibile portare facilmente in contatto domanda e offerta di tutti i tipi. La società moderna è difficile da immaginare senza la comunicazione digitale. Le azioni dello Stato dovrebbero essere orientate verso la sua protezione e promozione



6.1 Accesso alla comunicazione digitale

La comunicazione attraverso le reti digitali, come l’Internet, svolge un ruolo sempre più importante. Senza la possibilità di partecipare, la vera libertà di parola o il libero sviluppo della personalità non sono più possibili. L’accesso alla comunicazione digitale consente la piena partecipazione nella società, libera pubblicazione, accesso alle informazioni pubbliche, nonché alle attività di istruzione, culturali ed economiche online.

Tale accesso non deve mai essere inibito – né temporaneamente, né definitivamente, né in parte né tanto meno nella sua interezza. Invece, deve essere garantito che ciascun membro della società abbia la possibilità di ottenere un adeguato accesso alla comunicazione digitale. Qualità e velocità di trasmissione dei dati devono essere garantite, anche nelle zone rurali, per dare alla gente l’accesso alle funzioni più comuni. Nessuna città o paese dovrebbe essere escluso dalla piena partecipazione alla vita digitale. Questo vale sia per i collegamenti fissi che cellulari. Pertanto, le frequenze disponibili dovranno essere accessibili a una larga e democratica base di utenti civili. Al momento della prenotazione e dell’assegnazione delle bande di frequenza, il beneficio sociale del libero uso e l’accesso per tutte le parti interessate devono avere la precedenza sugli interessi finanziari. Al fine di eliminare gli ostacoli di ordine economico che limitano l’accesso alla comunicazione digitale, ogni membro della società deve avere il diritto legale di partecipare. Le reti di sicurezza sociale devono consentire a coloro che non hanno i mezzi finanziari, di creare le condizioni tecniche necessarie per acquistare e gestire la tecnologia necessaria.



6.2 I possibili utilizzi della comunicazione digitale

La società digitale comunica attraverso Internet e numerose sottoreti connesse, che sono gestiti da una moltitudine di fornitori. Essi formano una sfera pubblica virtuale, il cui accesso deve essere egualmente disponibile per tutti. Il controllo dei provider sulla sfera pubblica virtuale non deve essere abusato per imporre restrizioni mirate a singoli partecipanti. Blocchi mirati o restrizioni di banda imporrebbero restrizioni inaccettabili sia sui fornitori di un servizio che sui loro clienti. Solo se ogni utente e ogni servizio offerto ricevono lo stesso trattamento tutti saranno in grado di utilizzare Internet nella misura più ampia. La discriminazione contro individui favorirebbe la creazione di monopoli, limitando il potenziale innovativo di Internet e portando a restrizioni della libertà di parola. La regolamentazione governativa è necessaria per mantenere un Internet libero per tutti e garantire neutralità e pari trattamento di tutti gli utenti da parte dei fornitori di servizi Internet. Per garantire il buon funzionamento dei singoli servizi che pongono elevate esigenze alla capacità della Rete questa neutralità di Internet può essere spezzata, ma se un ulteriore ampliamento delle capacità non è più possibile. L’espansione e la modernizzazione delle reti deve essere garantito per il futuro. Esso non può essere compromesso attraverso il monopolio dei canali di comunicazione. Al fine di promuovere la concorrenza permanente e quindi stimolare investimenti e innovazione, non possono essere concessi monopoli su nuove infrastrutture e quelli esistenti non potranno più essere mantenuti. Dobbiamo invece lottare per un alto grado di decentramento, in particolare promuovendo progetti non commerciali che seguono questo principio.

Lo Stato deve garantire il libero ed eguale accesso alla parte pubblica di Internet e proteggerlo sia contro gli interessi corporativi, che contro l’ingerenza politica. In nessun caso vi sarà alcuna coercizione governativa per filtrare o manipolare i dati trasferiti. Coerentemente la parità di trattamento di tutti i dati nelle reti neutrali può essere garantita solo se tali dati vengono trasmessi senza controllo dei contenuti e senza limiti di informazioni su mittenti o destinatari. Allo Stato non deve essere consentito di chiedere agli operatori di sottoreti di Internet di analizzare i dati trasmessi tramite deep packet inspection (DPI) e gli operatori non devono essere autorizzati a utilizzare questo metodo.

La lotta contro la criminalità su Internet deve iniziare dove è più efficace: tra i mittenti ed i destinatari di dati illegali. Lotta alla criminalità è dovere delle autorità governative, che detengono il monopolio governativo sull’uso della forza per questo scopo. Non è compito di fornitori d’accesso e operatori di rete il procedere contro la criminalità nella sfera pubblica virtuale di Internet. Non devono essere trasformati in autorità investigative private, dotate di poteri arbitrari di difesa, o addirittura fungere da autorità carcerarie. Questi fornitori sono tenuti a garantire adeguato, libero funzionamento di Internet e fornire l’accesso a tutti i membri della società, ma non per monitorare il comportamento dell’utente. Essi non devono essere responsabili o perseguibili per le attività criminali dei loro clienti.



6.3 Imparare a utilizzare la tecnologia digitale

Internet ed altri media digitali stanno portando a sempre maggiori cambiamenti sociali. Essi creano nuove opportunità di autorealizzazione, ma anche nuove occasioni e nuovi rischi. Una società moderna deve trarre vantaggio da questi sviluppi accompagnandoli scientificamente e condividendo le competenze acquisite sui mezzi di comunicazione, con tutti i suoi membri. Tutte le persone dovrebbero essere in grado di trarre profitto dalle innovazioni e proteggersi dai pericoli utilizzando i mezzi di comunicazione in modo competente e critico. Al fine di impartire competenze multimediali, i piani di studio e le attrezzature tecniche delle scuole devono essere sempre aggiornate. Un uso critico dei mezzi di comunicazione moderni, un loro uso efficiente e creativo devono essere una parte fissa in tutti i curricula della scuola pubblica. Non solo le scuole, ma anche i genitori giocano un ruolo importante qui. Nel complesso mondo dei mezzi di comunicazione, i genitori devono ricevere l’aiuto necessario per tenere il passo con gli sviluppi. Per facilitare il loro ruolo di educatori, devono conoscere il mondo in cui i loro figli crescono, le possibilità e i pericoli. Nessuno deve essere lasciato fuori da questo rapido sviluppo. Anche le persone anziane devono avere l’opportunità di prendere parte alla vita pubblica digitale, nella misura in cui desiderano farlo. Alle persone anziane devono anche essere offerti vari tipi di formazione in modo che possano acquisire le competenze necessarie relative ai mezzi di comunicazione per partecipare alla vita sociale. Le particolari esigenze dei cittadini anziani devono essere messe in conto ed un’accessibilità adeguata deve essere garantita in generale. Devono essere supportati in tutte le aree elementari delle competenze mediatiche. Programmi governativi mirati sono altresì necessari.



6.4 La società digitale in tutto il mondo

La libera comunicazione attraverso le reti digitali consente alla nostra società di rinforzare libertà classiche come la libertà di parola ed il libero sviluppo personale. Crea cittadini informati e rafforza il dibattito democratico, mentre nuovi settori vengono aggiunti all’economia e contribuiscono al benessere della società. Pertanto, gli sforzi per la costituzione di reti di comunicazione libere in altri paesi devono essere accolti e sostenuti. Esse consentono forme più democratiche di governo in tutto il mondo, società più consapevoli e tolleranti e di conseguenza, strutture più stabili. La creazione di reti di comunicazione libere deve diventare una parte degli aiuti tedeschi allo sviluppo in tutto il mondo, ogniqualvolta ciò sia possibile. Reti di comunicazione libere in tutto il mondo sono più volte state minacciate dalla censura.

Questi tentativi sono di solito diretti contro la popolazione dal paese interessato e contro le libertà dei suoi stessi cittadini. In nessun caso la Germania deve sostenere la censura in altri paesi. I prerequisiti tecnici per la censura non si devono creare nel Paese o essere tollerati all’estero.

Iniziative – politiche o di natura tecnica – per indebolire i sistemi di filtraggio devono essere supportate nella misura in cui le relazioni estere lo permettono.



7 Privacy e protezione dei dati

La privacy e la protezione dei dati sono necessarie per salvaguardare la dignità e la libertà delle persone. Innumerevoli vite umane sono andate perdute in passato per stabilire e proteggere la nostra democrazia moderna e liberale. Il solo 20° secolo ha visto due dittature in Germania, il cui terrore si basava sulla mancanza di rispetto dei diritti individuali ed il controllo onnipresente. Tuttavia, i dittatori del passato non avrebbero mai sognato mezzi tecnici come quelli che abbiamo oggi. Una società controllata viene creata, semplicemente perché i mezzi tecnici esistono, e servono gli interessi del governo e delle imprese. Il Partito Pirata prende una posizione decisa contro questo tipo di monitoraggio. Non importa quanto sia giustificato ogni singolo passo sulla strada di uno stato di polizia, noi europei sappiamo per esperienza dove conduce questa strada, e vogliamo evitarlo a tutti i costi.



7.1 Privacy

Il diritto alla tutela della privacy è una base fondamentale per una società democratica. La libertà di parola e il diritto alla realizzazione di sé non possono essere attuati senza questi requisiti. Sistemi e metodi che lo Stato può impiegare contro i suoi cittadini devono essere oggetto di costante valutazione e di controllo da parte di funzionari eletti. Se il governo controlla le persone non sospettate di un reato, questa è una violazione fondamentale e inaccettabile del diritto civile alla privacy. Ad ogni cittadino deve essere garantito il diritto all’anonimato, che fa parte della nostra costituzione. In nessun caso allo stato deve essere consentito di condividere dati personali con le imprese private. Il diritto fondamentale di riservatezza della corrispondenza postale deve essere ampliato per includere tutte le forme di comunicazione. Al governo deve essere consentito unicamente di accedere a mezzi di comunicazione o di monitorare i cittadini se esistano prove che questo stiano per commettere un crimine. In tutti gli altri casi, il governo deve supporre che i suoi cittadini siano innocenti e lasciarli in pace. Il diritto fondamentale alla riservatezza delle comunicazioni deve ricevere una forte protezione giuridica, in quanto i governi hanno dimostrato più volte di non essere affidabili quando si tratta di informazioni sensibili. In particolare la conservazione dei dati, senza prove fondate, non solo si oppone al principio di innocenza fino a prova contraria, ma anche a tutti gli altri principi di una società libera e democratica. La tendenza predominante verso la sorveglianza di massa è una minaccia molto più seria per la nostra società rispetto al terrorismo internazionale e crea un clima di sfiducia e di paura. La sorveglianza di massa estesa agli spazi pubblici, le discutibili indagini a “strascico”, le banche dati centrali con sospetti non provati sono mezzi che noi respingiamo.



7.2 Autodeterminazione delle informazioni

Il diritto dell’individuo di controllare l’uso dei suoi dati personali deve essere rafforzato. In particolare i funzionari responsabili della protezione dei dati devono poter agire in piena autonomia. Nuovi metodi, come i punteggi, si rendono necessari non solo per dare alle persone il controllo sui propri dati personali, ma anche su tutti gli altri dati che possono essere utilizzati per citarli in giudizio. Tutti i cittadini devono avere un diritto opponibile nei confronti degli amministratori di database centrali per chiedere la rivelazione dei propri dati personali senza alcun costo, e anche per la correzione, il blocco o la cancellazione dei propri dati. A causa dell’alto rischio di abuso, la raccolta e l’uso di dati biometrici e di test genetici richiedono una valutazione particolarmente critica e la revisione da parte di autorità indipendenti. La creazione di database centralizzati che contengono tali informazioni deve essere evitata.

In generale, i requisiti per la protezione dei dati personali devono tener conto delle caratteristiche particolari dei dati digitali, come ad esempio la longevità e la facilità della diffusione incontrollata. Proprio perché il Partito Pirata lavora verso una maggiore libertà di informazione, della cultura e della conoscenza, richiede un uso più parsimonioso dei dati, evitare una inutile creazione di dati e un controllo indipendente sul trattamento dei dati personali che hanno un potenziale uso commerciale o amministrativo e che quindi potrebbero essere utilizzati per ridurre la libertà e l’autodeterminazione informativa dei cittadini in maniera inutile.



8 Trasparenza dello Stato

La nostra società moderna si sviluppa molto rapidamente. Maggiori informazioni vengono accumulate e sempre maggiori informazioni vengono interconnesse. Le informazioni interconnesse, però, sono conoscenza e la conoscenza è potere, come dice il proverbio. Quindi, se l’accesso alla conoscenza è limitato a una piccola cerchia di beneficiari, vi è uno sviluppo inevitabile di strutture di potere che mettono le singole persone, organizzazioni sociali od organi dello stato in condizione di vantaggio e quindi compromettono il processo democratico in una società libera.

Il processo democratico si basa su una vasta partecipazione di tutti i cittadini nella progettazione e nella supervisione dei processi sociali; ed è quindi incompatibile con vantaggi informativi, che gli individui cercano di guadagnare, a discapito della società. La trasparenza dei processi amministrativi e politici a tutti i livelli di governo è dunque un diritto civile fondamentale. Deve essere garantita, protetta e fatta rispettare per sostenere il nostro ordine libero e democratico. La situazione attuale in Germania è determinata da un gran numero di regolamenti diversi a tutti i livelli e in tutti i settori dell’attività di governo. Poco è stato modificato per facilitare il passaggio dal “principio di segretezza” verso il “principio di informativa al pubblico”, anche se la comunicazione al pubblico è caratteristica dell’agenda di una società moderna del 21° secolo, anche per quanto riguarda le molte opportunità offerte dalle nuove forme dei mezzi di comunicazione. Gli amministratori e i politici devono finalmente riconoscere che sono fornitori di servizi pubblici e garantire la trasparenza, sulla base di un accesso efficiente, facile e a basso costo alle informazioni per tutti i cittadini. È fondamentale, in particolare per la valutazione dei decisori politici, il garantire un accesso trasparente alle basi per le decisioni politiche.

Due esempi negativi: il fatto che il contratto sui pedaggi autostradali sia nascosto alla sovranità – cioè le persone – e ai loro rappresentanti eletti e l’introduzione antidemocratica di macchine per il voto, che hanno il potenziale di danneggiare il processo elettorale, elemento primario di qualsiasi democrazia. In questo senso, il Partito Pirata vuole operare per la trasparenza di tutti i processi di governo e, quindi, richiede:

ogni cittadino, sia interessato o meno e senza necessità di fornire una giustificazione, ha il diritto di accedere ai file su tutti i livelli di governo e alle informazioni a disposizione delle rispettive autorità pubbliche.

Questo vale per documenti scritti così come per i mezzi di comunicazione digitali o altri tipi di mezzi di comunicazione. Questo diritto è limitato dalle norme per la tutela dei diritti personali, la sicurezza nazionale, la prevenzione della criminalità e preoccupazioni simili. Queste eccezioni devono essere formulate nel modo più preciso e senza ambiguità possibile e non possono lasciare escluse agenzie intere o aree amministrative.

L’agenzia di informazioni dovrà fornire l’accesso a documenti o copie tempestivamente e con una chiara struttura dei costi, per consentire l’uso efficiente e diffuso dei dati. La negazione di accesso deve essere motivata per iscritto. Il richiedente e le parti terze interessate possono invocare un tribunale per verificare la negazione e l’autorità pubblica deve fornire al giudice il pieno accesso alle informazioni. Le autorità pubbliche sono tenute a pubblicare regolarmente le descrizioni dell’organizzazione e delle attività, tra cui una panoramica dei tipi di record a cui si può accedere, nonché una relazione annuale pubblica in merito al trattamento del diritto all’informazione.



8.1 Contratti della Pubblica Amministrazione pubblici ed accessibili

Contratti tra istituzioni pubbliche, agenzie/enti pubblici/ecc. e le imprese private devono essere resi pubblici per creare uno stato più trasparente.

Contratti segreti con le imprese private non sono ammessi. Contratti precedentemente conclusi devono essere resi accessibili al pubblico. Tutte le gare d’appalto devono essere trasparenti e pubbliche. Dopo l’aggiudicazione, tutte le offerte devono essere pubblicate, così come i motivi della scelta dell’offerta vincente. Le gare d’appalto devono essere progettati in modo tale che il contratto non può essere completato da una sola società selezionata in precedenza. I Contratti devono essere progettati in modo tale che il completamento del contratto non causi pericolo maggiore per le persone e l’ambiente, anche se lo Stato avesse completato il contratto.

Informazioni sui contratti conclusi con lo Stato (cittadino, contribuente) devono sempre essere resi accessibili al pubblico, non solo ad una cerchia molto limitata di rappresentanti del governo. Non possono essere presi in considerazione presunti segreti commerciali (ad esempio, costi, profitti promessi) inclusi nei contratti. In casi giustificati, ad esempio, in caso di pericolo per la vita e l’incolumità fisica, una limitata eccezione (ad esempio, 10 anni al massimo) può essere definita, perché alcune informazioni contenute nei contratti possono essere mantenute segrete.




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