Supponiamo di voler speculare sul debito italiano ed il tasso ad un anno è il 3%.
Vendo con derivati titoli italiani che costeranno 97 circa mentre contemporaneamente compro debito tedesco andando in negativo e cioè pago 101 per titoli che tra un anno mi daranno 100.
Questo fa aumentare lo spread tra bund e bot ed alla fine potro ricomprare con i derivati i titoli italiani che avevo venduto a 97 per mettiamo 93.
Restituisco i titoli italiani comprati dopo a 93 a quelli a cui li avevo venduti prima a 97 e mi tengo i 4 di differenza con i quali mi ripago della perdita sui bund per una parte mentre per l'altra me li godo come guadagno.
Questo è in modo semplice il giochino sugli spred a cui assistiamo da un pò.
Venerdi nell'accordo sbandierato come successo di Monti hanno inserito il fatto che la BCE può intervenire sul mercato sempre che lo ritenga opportuno ed acquistare debito pubblico entro una certa soglia di spread ma cosa significa questo?
Mettiamo che vi sia un asta il 15 di luglio di 20 miliardi di titoli italiani allora il "governo italiano" chiede d'intervenire dopo aver convinto la BCE con un bel taglio di 20.000 dipendenti pubblici e la BCE dirà bravi interveniamo ed allora lo speculatore che faceva il giochino della vendita a 97 per ricomprare a 93 si ritroverà sui denti la BCE che compra a 96 e quindi si porterebbe a casa una bella perdita incassando solo 1 e non 4 come prima.
Ma se il governo italiano non taglia i 20.000 dipendenti pubblici la BCE non garantisce l'acquisto e lascia spazio agli speculatori che avranno ancora piu forza, essendosi ridotti gli spazi di manovra, di devastare il debito italiano mandando il prezzo non più a 93 ma pure a 90.
In sintesi Draghi e la BCE non manderanno piu lettere come lo scorso anno al presidente del consiglio italiano ma agiranno completamente sulla politica di bilancio dei singoli paesi procedendo asta dopo asta alla modifica completa degli stati ormai inutili.
