lunedì 23 maggio 2011

Dati aperti e facilmente accessibili

Mettere a disposizione tutti i dati prodotti da una pubblica amministrazione in una forma che ne consenta un pieno utilizzo in modo automatico da parte di applicazioni software. I dati possono essere usati come base per fornire servizi a valore aggiunto per i cittadini e le imprese.E’ una vera e propria rivoluzione copernicana digitale:  al centro non ci sono più le applicazioni, ma i dati. E i dati non sono isolati, ma collegati e inseriti in un contesto.

Anche in Italia le PA producono una enorme quantità di informazione in formato digitale, e tuttavia spesso si tratta di informazioni difficilmente accessibili. Questo dipende anche dal fatto che nel nostro paese mancano linee guida 
omogenee che ne disciplinino l’uso e il riuso in ambiti diversi da quelli
 d’origine.
Ci sono però ampi margini perché ciò sia possibile, primo tra tutti l’art. 1 della legge 241/1990, fondamentale riforma sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso ai documenti amministrativi che sancisce il valore giuridico della trasparenza.

I benefici per i cittadini sono molti:
  • Tantissimi nuovi servizi a disposizione  (creati dalle PA ma anche da aziende e dagli stessi cittadini)
  • Aumento delle opportunità per essere informati  (è come aprire migliaia di nuove biblioteche)
  • Partecipazione attiva  (diritti ma anche responsabilizzazione)

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