1 Calvisano
2 Prato
3 Viadana
4 Padova
5 Rovigo
6 Mogliano
7 Lazio
8 Reggio
9 L'Aquila
10 San Donà
11 Parma
12 Fiamme Oro
3sù
- Calvisano vice a roma e resta in testa alla classifica potenziale per lo scudetto anche se dimostra una difesa da migliorare con 65 punti presi in 3 partite, decisamente troppi.
- Padova si affaccia con convinzione tra le 4 pretendenti ai play-off e valorizza tanti bei giovani ed in primis il calciatore n°10 Menniti.
- San Donà va a prendersi 4 punti a Parma e da neopromossa manifesta tutte le sue volontà di restarci nell'eccellenza nazionale.
3giù
- Lazio dimostra l'incapacità di combattere per i playoff ed il suo piazzamento finale sarà dal 5° in giu anche se il bonus sconfitta col calvisano fa vedere notevoli passi avanti.
- Rovigo è in piena crisi ed ora è fuori dai playoff obiettivo minimale per un club di quel livello e molto deve essere rivisto e recuperato per sperare nel cambio di rotta.
- Reggio subendo 108 punti in 3 giornate e concedendo sempre il bonus mete agli avversari si candida alla retrocessione vanificando il buon lavoro fatto lo scorso anno.
1 Prato
2 Calvisano
3 Rovigo
4 Viadana
5 Padova
6 Mogliano
7 Lazio
8 Reggio
9 L'Aquila
10 Parma
11 San Donà
12 Fiamme Oro
Pronostici 3a giornata
25 - Padova vs Rovigo
23 - Lazio vs Calvisano (sorpresa)
20 - Prato vs L'Aquila
14 - Viadana vs Fiamme Oro
14 - Mogliano vs Reggio
4 - Parma vs San Donà (sorpresa)
il numero indica il peso della partita su 100, mentre con la sottolineatura è indicato il vincitore.
la sorpresa indica un esito molto incerto
L'idea è lasciare questa legge elettorale, trovando di volta in volta qualche disaccordo di facciata che impedisca di cambiarla. Con questa legge infatti al Senato sarebbe quasi certa quella tanto sospirata ingovernabilità che porterebbe a una grande coalizione e al Monti-bis...". Non solo: "Casini, dipendesse da lui, si presenterebbe già alle elezioni con un'alleanza Pdl, Udc e Pd. Berlusconi è d'accordo, Bersani frena...
Analizzando i dati tratti dall'ultimo sondaggio EMG del 25 luglio 2012 si ricava la seguente tabella
dove sono identificati 6 blocchi elettorali attivi e 2 che saranno esclusi dalla maggioranza governativa.
Il primo blocco è costituito dagli indecisi che raggiungono il 19% dell'elettorato.
Il secondo blocco e formato dal PD che pesato su sul numero di elettori complessivi raggiunge il 12,6% e rappresenta il primo blocco delle formazioni politiche esistenti.
Il movimento 5 stelle rifiutando ogni alleanza è candidato alla minoranza ed escluso dal governo.
Mentre oltre il 38% degli italiani non si esprimerà o non andando a votare oppure votando in modo diverso dai 6 blocchi rilevanti.
Per garantirsi il governo le forze politiche devono mirare al 27,2% che rappresenta la maggioranza del 54,4% costituita dagli indecisi e dai 5 blocchi politici disponibili ad allearsi.
L'attuale maggioranza Monti è rappresentata dallo scenaio 1 che arriverebbe molto vicino alla maggioranza richiesta ed avrebbe la certezza di governare anche dopo le elezioni.
Bersani che rappresenta il primo blocco politico rischierebbe la sconfitta sia nello scenario 2 in alleanza con Di Pietro e Vendola sia nello scenario 3 con la semplice alleanza col terzo polo in quanto il comportamente degli indecisi potrebbe essere decisivo nel penalizzare queste alleanze.
Lavorare per unire e non per dividere.
Organizzare e non sostituirsi.
Distribuire e non accaparrare.
Imparare e non copiare.
Allargare e non restringere.
Informare e non nascondere.
A marzo 2013, e cioè tra 7 mesi di campagna elettorale, si arriverà ad uno storico election day. Due gigantesche incognite gravano sullo scenario mondiale:
- Lo scoppio di una crisi finanziaria di proporzioni planetarie maggiore del 2008 ( appunto come nel settembre 2008 mancavano 2 mesi alle elezioni americane)
- Lo scoppio in Siria di una crisi politica con consegueanze militari devastanti
Il Sistema Italia squassato da ogni lato si troverà il problema della sopravvivenza prima di ogni idea di futuro e di conseguenza per salvarsi la coalizione che sostiene il Governo Monti decide di presentarsi unita alle urne.
A contrastare questa corazzata, la LN da una parte ed il bocco di SX dall'altra. Mentre il M5S sempre in solitaria.
1) La Grande Coalizione di Monti perderebbe consenso sino ad arrivare al 48% ma vincendo elettoralmente 346 onorevoli e 192 senatori.
2) La Lega andrà certamente in solitaria e partendo dall'attuale 4 potrebbe arrivare sino all'8% ripartendo con 50 onorevoli e 16 senatori.
3) La Coalizione di Sinistra tra Di Pietro e Vendola potrebbe crescere sino al 20% ma porterebbe a casa solo 130 onorevoli e 60 senatori.
4) Grillo raccogliendo l'ondata di protesta potrebbe arrivare al 18% raccogliendo 100 onorevoli e 45 senatori.
Nessun problema di numeri alla Camera o al Senato, le maggioranze sarebbero solide.
Supponiamo di voler speculare sul debito italiano ed il tasso ad un anno è il 3%.
Vendo con derivati titoli italiani che costeranno 97 circa mentre contemporaneamente compro debito tedesco andando in negativo e cioè pago 101 per titoli che tra un anno mi daranno 100.
Questo fa aumentare lo spread tra bund e bot ed alla fine potro ricomprare con i derivati i titoli italiani che avevo venduto a 97 per mettiamo 93.
Restituisco i titoli italiani comprati dopo a 93 a quelli a cui li avevo venduti prima a 97 e mi tengo i 4 di differenza con i quali mi ripago della perdita sui bund per una parte mentre per l'altra me li godo come guadagno.
Questo è in modo semplice il giochino sugli spred a cui assistiamo da un pò.
Venerdi nell'accordo sbandierato come successo di Monti hanno inserito il fatto che la BCE può intervenire sul mercato sempre che lo ritenga opportuno ed acquistare debito pubblico entro una certa soglia di spread ma cosa significa questo?
Mettiamo che vi sia un asta il 15 di luglio di 20 miliardi di titoli italiani allora il "governo italiano" chiede d'intervenire dopo aver convinto la BCE con un bel taglio di 20.000 dipendenti pubblici e la BCE dirà bravi interveniamo ed allora lo speculatore che faceva il giochino della vendita a 97 per ricomprare a 93 si ritroverà sui denti la BCE che compra a 96 e quindi si porterebbe a casa una bella perdita incassando solo 1 e non 4 come prima.
Ma se il governo italiano non taglia i 20.000 dipendenti pubblici la BCE non garantisce l'acquisto e lascia spazio agli speculatori che avranno ancora piu forza, essendosi ridotti gli spazi di manovra, di devastare il debito italiano mandando il prezzo non più a 93 ma pure a 90.
In sintesi Draghi e la BCE non manderanno piu lettere come lo scorso anno al presidente del consiglio italiano ma agiranno completamente sulla politica di bilancio dei singoli paesi procedendo asta dopo asta alla modifica completa degli stati ormai inutili.
La Trasparenza della attività della PA e la conoscibilità dei dati e delle informazioni relative alle decisioni che comportano spesa di danaro pubblico sono uno dei fattori sui quali può e deve basarsi ogni impegno per la crescita produttiva ed imprenditoriale e per lo sviluppo del sistema Italia.
Da un lato, i siti web delle pubbliche amministrazioni rappresentano il luogo naturale e più diretto dove rendicontare ai cittadini ed ai soggetti economici il proprio operato. Dall’altro, la più efficiente ed efficace razionalizzazione delle comunicazioni delle P.A.
consente di usare i dati e le informazioni raccolti per valutare e definire politiche pubbliche, economiche ed industriali mirate su una base di conoscenza oggettiva dei fenomeni. Il percorso avviato nel nostro Paese verso la “trasparenza totale”, si fonda su innovazioni normative – a partire dal 1990 con la legge 241 -, ma si scontra con prassi ispirate alla “segretezza” delle decisioni della PA che ne riducono la portata innovativa e ne limitano le finalità riformatrici assegnate dal legislatore.