sabato 12 maggio 2012

La democrazia interattiva con “Liquid Democracy”

Iniziamo citando Alexander Hamilton che, nel 1788, disse: “E ‘stato affermato da un deputato che una democrazia pura, se fosse possibile, sarebbe il governo perfetto.” Con questa frase volle mettere a confronto la democrazia pura con quella proposta dalla Convenzione costituzionale americana a Filadelfia. La repubblica che stavano disegnando doveva essere quello che noi chiamiamo oggi una democrazia rappresentativa.


Una democrazia rappresentativa è fondata su individui eletti in rappresentanza del popolo. Di solito si sceglie un rappresentante (un individuo o un gruppo) per un tempo determinato, ma se il cittadino cambia idea durante il periodo non può fare molto. Questi rappresentanti di solito portano un programma politico. Se il cittadino non ne approva completamente gli obiettivi è necessario che accetti dei compromessi.


D’altro canto, una democrazia pura (o diretta) può essere meno efficiente, è ritenuta impraticabile su larga scala ed i suoi pericoli sono conosciuti sin dai tempi di Platone. Detto questo, molte persone, oneste o meno, sostengono l’ideale di una democrazia pura. Le nuove tecnologie come Internet potrebbero metterla a portata di mano. Naturalmente questo è solo un aspetto tecnico. La domanda che emerge è: ma i cittadini sarebbero in grado di decidere su ogni questione? Potrebbero smettere di partecipare? Potrebbero essere prese decisioni superficiali? – “Buona idea, voto a favore!”.


È qui che entra in gioco l’idea di base della democrazia liquida: un elettore può delegare il suo voto a un fiduciario, tecnicamente un intermediario (proxy) temporaneo. Il voto può essere ulteriormente delegato ad un intermediario dell’intermediario, in modo da produrre una catena di deleghe basate sulla fiducia. Tutte le deleghe possono essere create, modificate o revocate a seconda dell’argomento di discussione. Per esempio, io voto per le questioni ambientali, ma Anne mi rappresenta per la politica estera. Mike mi rappresenta in tutte le altre aree ma posso cambiare idea in qualsiasi momento.


Chiunque può scegliere il suo livello di partecipazione, la possibilità va dall’estremo della democrazia pura, all’estremo opposto della democrazia rappresentativa. In sostanza, ciascuno partecipa alle decisioni a cui è interessato, ma per tutti gli altri argomenti dà la propria delega a qualcuno che agisca nel suo interesse. Ovviamente si possono fare scelte sbagliate, di tanto in tanto, ma è sempre possibile cambiare idea.

mercoledì 9 maggio 2012

Pizzarotti Sindaco di Parma

L'impresa è quasi impossibile in prima battuta. Pizzarotti è al 19,4 % contro il 39,2 di Vincenzo Bernazzoli, Pd, presidente della Provincia.
Bernazzoli dice: «Io rispetto tutti gli avversari, ma quanto al ballottaggio con il candidato del Movimento 5 Stelle sarà come giocare la finale di Coppa Italia contro una squadra di serie B»
Pizzarotti replica: «Dovrò prendere 15 giorni di ferie. Mentre altri andavano ogni giorno nei mercati e in città, io non potevo farlo perché lavoravo. Adesso prenderò le ferie per organizzare più incontri possibili coi cittadini».


Ma veniamo ai numeri
- Comunali 27/05/2007
Elettori - 142.902
Votanti I turno - 106.629
Votanti II turno - 96.969
VIGNALI PIETRO Sindaco al ballottaggio - 53.959
PERI ALFREDO candidato centrosinistra - 41.431 - (38.971 al primo turno)
- Elezioni comunali del 20 maggio 2012
Elettori - 142.183  
Votanti I turno - 91.785
Applicando la medesima riduzione del 2007 -9% i votanti II turno ---> 83.469
BERNAZZOLI VINCENZO ha preso 34.433 al primo turno ed applicando il medesimo incremento del 2007 tra il primo e secondo turno dovrebbe arrivare a 36.477
PIZZAROTTI FEDERICO potrebbe arrivare a  46.992 = (votanti stimati 83.469 - voti a BERNAZZOLI 36.477) ma ne basterebbero 36.500 per 73.500 votanti al secondo turno per un affluenza del 51,7%

cambiolitaliaintremesi.it


lunedì 7 maggio 2012

Ivan Illich

Ivan Illich (4/9/1926 - 2/12/2002) è una di quelle figure che non si possono ridurre ad un aggettivo. Era un libero pensatore, fuori da ogni schema. Aveva una grande dote: sapeva levarsi in volo e guardare il mondo dall'alto, al di fuori delle mura che ci fanno ombra. E quella visione del mondo era capace di trasmetterla, ma non come tanti filosofi che si allontanano tanto dalla realtà da non saperla più raccontare a chi ci vive dentro. Illich era capace di smontare pezzo per pezzo le nostre "certezze", ogni suo libro ha la capacità di "alleggerire il lettore, di farlo sentire più libero, più umano, più vivo.


------------> Ivan Illich <------------

domenica 6 maggio 2012

I rimpianti dei moribondi

  1. Vorrei aver avuto il coraggio di vivere una vera vita per me, non quella che gli altri si aspettavano da me.
  2. Vorrei  non aver dedicato cosi tanto tempo ed energia al lavoro.
  3. Vorrei aver avuto il coraggio di esprimere i miei sentimenti.
  4. Vorrei esser rimasto in contatto con i miei amici.
  5. Vorrei aver scelto con piu intensità di essere felice.
La vita è una scelta. È la tua vita. Scegliere consapevolmente, scegliere con saggezza, scegliere onestamente. Scegli la felicità.


tratto da REGRETS OF THE DYING

mercoledì 2 maggio 2012

Pubblicazione dei soldi pubblici

Il governo chiede ai cittadini di segnalare gli sprechi pubblici sul web: Spending review 
Nel medio periodo taglio di 295 miliardi, ma nel 2012 taglio di 4,2 mdl e questo è un ottimo inizio ma serve un accesso completo e trasparente a tutte le spese e quindi oggi ho fatto la mia proposta:
   

"Tutte le spese sostenute dalle amministrazioni pubbliche vanno pubblicate preventivamente in forma completa su siti dei singoli enti ed in forma sintetica dal Governo.
Solo i criteri di privacy possono limitare la descrizione completa che chiarisce l'importo e le modalità di erogazione, il percettore e la descrizione del servizio o del bene fornito.
In un secondo momento attiverei una graduatoria dei segnalatori di spreco con un punteggio in funzione dello spreco evitato e quindi premiare non la segnalazione generica ma quella che porta ad un risultato effettivo."
  

Questa è la risposta automatica che per ora ho ricevuto

martedì 1 maggio 2012

Francia 2012 - Hollande


Negli Usa vi è un interesse crescente verso i cosiddetti “mercati predittivi” (prediction markets) cioè un meccanismo intermedio tra un sistema di scommesse e un mercato finanziario vero e proprio. Su questi mercati (ad esempio su Intrade o sugli Iowa Electronic Markets, Iem) si scambiano titoli che pagano un importo fisso di dieci dollari (ad esempio su Intrade) se un dato evento si realizza, e nulla in caso contrario. Il prezzo del titolo stesso rappresenta la probabilità che, secondo il mercato, l’evento sottostante si realizzi. Agli estremi, un prezzo di zero significa che l’evento è giudicato impossibile, mentre un prezzo di dieci significa che l’evento è certo.
   
A prescindere da movimenti speculativi del breve termine, i fautori dei mercati predittivi sostengono che le informazioni dovrebbero finire incorporate nel prezzo del titolo. Il meccanismo è il seguente: chi dispone di informazioni che gli suggeriscano che il prezzo attuale del titolo sia troppo basso rispetto alla probabilità attribuibile all’evento sulla base delle informazioni stesse troverà conveniente acquistare quel dato titolo, contribuendo così al rialzo della quotazione. Secondo questo sistema Hollande sarà il nuovo presidente francese: