Un sistema di prestiti per finanziare gli studi universitari in Italia
Istituto Einaudi per l’Economia e la Finanza – Einaudi Institute for Economics and Finance
Per uno studente, l’investimento in istruzione universitaria è considerevole, ha un elevato rendimento atteso ma un’alta rischiosità e, a differenza degli investimenti di un’impresa, non produce beni patrimoniali che possano esser forniti a garanzia del credito; esso è inoltre caratterizzato da un rendimento privato che è verosimilmente inferiore al suo rendimento sociale. In queste condizioni la teoria economica suggerisce che, in assenza di mercati assicurativi perfetti, l’investimento in istruzione universitaria possa essere minore di quanto sarebbe ottimale dal punto di vista sociale: è perciò giustificato che lo Stato intervenga per assicurare una parte del rischio che esso comporta e per sussidiarne il costo. Inoltre, fornire agli studenti la possibilità di finanziare l’accesso all’università aumenta la loro capacità di scelta e può esercitare una pressione concorrenziale sull’offerta di istruzione, contribuendo ad aumentarne la qualità. Allo stesso tempo, la disponibilità di finanziamenti può rappresntare l’occasione per una differenziazione delle tasse universitarie (magari selettiva e soggetta a vincoli), presupposto cruciale per l’instaurarsi di un reale meccanismo concorrenziale tra le università. Infine, la necessità di soddisfare i requisiti necessari per ottenere il credito necessario agli studi universitari può fornire un incentivo ulteriore all'impegno
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