venerdì 10 giugno 2011

Manovra all'orizzonte post elettorale

Come ormai noto servono 50 miliardi ( in 4 anni ) per "sistemare il bilancio italiano" guarda caso meno dei 60 stimati dalla corte dei conti per corruzione.


15 miliardi dai Dipendenti pubblici. Invece saranno i dipendenti pubblici che in 4 anni caleranno del 10% cioè 350.000 lavoratori in meno facendo risparmiare 15 miliardi.


15 miliardi dai Consumi intermedi. Taglio del 10% pari a 15 miliardi. Poichè lo Stato perde di conseguenza circa 1,9 miliardi di IVA che si autoversa,  il contributo netto si riduce a 12,8 miliardi (31,9% del totale). [NB: è stata considerata un'aliquota IVA del 13,2% poichè circa il 34% dei consumi intermedi sono rimborsi ad enti sanitari privati convenzionati e sono esenti da IVA.


15 miliardi dalle Prestazioni sociali. Taglio del 3,9%. Per le pensioni (che rappresentano oltre l'80% delle Prestazioni Sociali) sarebbe facilmente realizzabile in tre anni bloccando gli adeguamenti automatici. In due anni bisognerà anche "tosare" gli assegni più consistenti. Per le altre prestazioni sociali si possono tagliare quelle indebite. Il taglio alle Prestazioni Sociali vale 13,1 miliardi ( 10,5 alle pensioni e 2,6 alle altre prestazioni); includono 1,9 miliardi di IRE e 1,1 di minore IVA sui consumi connessi; pertanto il contributo netto si riduce a 10,1 miliardi (25,2% del totale).


5 miliardi da Altre spese correnti. Taglio del 10%  pari a 6,1 miliardi. Trattandosi essenzialmente di contributi a Enti Locali e Organizzazioni internazionali il contributo netto è uguale al valore del taglio e contribuisce al totale con il 15,3%.


effetto finale ---> 1 milione di posti di lavoro persi.

domenica 5 giugno 2011

La bolla universitaria

“Non fatevi fregare dalle spese esorbitanti per ottenere una laurea che non vale niente, perché tutti gli altri ne hanno una. L’università merita di essere frequentata solo se avete intenzione di imparare qualcosa lì. Se andate all’università solo perché pensate che un pezzo di carta vi aiuti a trovare un lavoro, allora fareste molto meglio a saltare l’università e a entrare nella forza-lavoro con qualsiasi primo impiego non qualificato. La vostra esperienza vi compenserà più di qualsiasi pezzo di carta.”


Fabio Ghioni il 14 gennaio 2011 - La truffa universitaria: anche in USA le lauree sono carta straccia
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In questo vengono fornite informazioni dettagliate sulla bolla universitaria che potrà raggiungere effetti superiori a quelli della bolla immobiliare.
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Sebbene i presupposti e il contesto siano radicalmente differenti, alcune conclusioni potrebbero valere benissimo anche per noi: “La maggioranza degli americani oggi è composta da pecore che ritengono che la chiave del successo e della felicità sia seguire la stessa carriera di chiunque altro. Mentre tutti vanno a scuola per diventare avvocati, nessuno va a scuola per diventare agricoltore perché gli americani non vedono alcun guadagno nell’agricoltura. Con i prezzi dei di quasi tutti i beni agricoli saliti alle stelle nel 2010 e mentre la NIA prevede che questa tendenza continuerà nel 2011, i pochi nuovi agricoltori là fuori stanno diventando ricchi mentre gli avvocati stanno all’angolo della strada a chiedere l’elemosina.”

mercoledì 1 giugno 2011

12 e 13 giugno saranno giorni da battiquorum

Il 12 e 13 giugno potrebbe verificarsi il sorpasso dell'affluenza.
Alle comunali dello scorso maggio si è verificato un afflusso del 68,58 % al primo turno.
Se si superasse questa soglia oltre a risultare sconfitto l'attuale sistema politico si potrebbero coltivare speranze di cambiamento.
Solamente la partecipazione dei molti con i loro diritti potrebbe sconfiggere la prevalenza degli interessi dei pochi.

lunedì 30 maggio 2011

De Magistris ed il 25% antisistema

Le liste che hanno sostenuto De Magistris hanno preso 68.522 8,4 % degli elettori
Al primo turno De  Magistris ha preso 128.303 il 15,79 % degli elettori
Al secondo turno De Magistris ha preso 264.730 il 32,58 % degli elettori


Questi dati dicono chiaramente che il vecchio sistema non lo vuole piu nessuno e con il 25% degli elettori si possono ribaltare gli attuali equilibri. Seguono due proposte lette su nFA che rendono operativo quel "25% innovativo" che ha eletto De Magistris


Quorum approvativo - È necessario cambiare le regole per la validità dei referendum. La proposta è quella di sostituire la richiesta di un quorum di partecipazione del 50% con la norma attualmente usata in Germania: affinché una norma sia abrogata almeno il 25% degli elettori devono votare in favore dell'abrogazione.


Nessuno di questi - La proposta è in due parti. Primo, mettere automaticamente sulla scheda elettorale l'opzione ''nessuno di questi''. La vittoria di tale opzione comporta il commissariamento dell'ente per tre anni. Secondo, istituire la possibilità della revoca dell'elezione. Tale possibilità è messa in atto raccogliendo un numero sufficiente di firme e istituendo un referendum sulla giunta esistente. In caso di vittoria del referendum l'ente viene commissariato fino alle successive elezioni, tenute alla normale scadenza.

sabato 28 maggio 2011

Per ragionare dell' Italia

Presentazione di noiseFromAmeriKa - Per perdere tempo a scrivere un blog bisogna avere ottimismo in dosi multiple. Primo, bisogna essere ottimisti sul fatto di avere un certo flusso di cose interessanti da dire. Secondo, bisogna essere ottimisti sull'essere capaci di renderle comprensibili e scriverle. Terzo, bisogna essere ottimisti sul fatto che ci sia gente che abbia voglia di leggerle. Noi siamo ottimisti (o illusi, tanto fa lo stesso ai fini pratici), e quindi eccoci qua.......
La nostra pretesa, in questo sito, è di contribuire un al ripristino di un minimo di decenza nel dibattito, sia suggerendo gli strumenti a nostro avviso più appropriati e rigorosi per analizzare i problemi del momento, sia, ogni tanto, sollevando noi stessi qualche discussione su questioni di fondo. Soprattutto, come ha fatto Giorgio nella sua rentree', ce la prenderemo con tutte quelle affermazioni, luoghi comuni, banalità e bestialità varie che vengono continuamente ripetute senza sfida e senza commento sui mass media italiani. Ognuno lo farà con il proprio stile, chi più aggressivo e chi più conciliante, chi più sottile e chi più sfacciato, chi più prono a studiare i dati e chi più incline a elaborare teorie, chi con poche righe e chi con lunghe pagine. Ci guadagniamo il pane facendo ricerca economica, diciamo così, non banale e riportata nei nostri non proprio lillipuzzani curricula, ma scriviamo come mangiamo, con le mani che prendono ordini dalla corteccia (pre)frontale. La povertà delle idee è spesso associata, Lacan&Derrida docet, a un linguaggio complesso, con la sue belle piramidi di subordinate - che 'noi abbiamo fatto il classico' - ed un linguaggio tronfio e superbo dove ogni bisillaba è rimpiazzata da qualche parolone pescato sul Devoto-Oli. Anche in questo ci vogliamo distinguere: le idee ce le abbiamo, non c'è ragione di usare la forchetta, parlare a bassa voce e per allusioni, e fingersi Cicerone.

Oilproject, una scuola è una condizione mentale


Oilproject, adesso, è sostanzialmente tre cose:

- Una scuola in diretta online di attualità in cui è il pubblico, attraverso un sondaggio, a decidere di cosa parlare.
I talkshow-lezioni sono interattivi e non moderati: il relatore, semplicemente, risponde alle domande più votate, e cioè a quelle che riscuotono più interesse. La Scuola d'Attualità è realizzata con il fondamentale supporto dei principali gruppi studenteschi italiani. A scegliere i relatori è un gruppo di persone (vietato dire "comitato scientifico").

- Il primo "YouTube" dedicato alla formazione. Chiunque può registrare lezioni, letture di tesine, ricerche, interventi e inviarli in formato audio/video a Oilproject. Il sogno è che entro dieci anni tutte le lezioni tenute nelle scuole e nelle università pubbliche vengano condivise online a beneficio, ad esempio, di chi vive in zone con una scarsa offerta didattica, combattendo così il digital divide culturale italiano.
La qualità delle lezioni è giudicata dal pubblico attraverso votazioni e meccanismi di valutazione fra pari.

- Un sito web dove le comunità di tutta Italia (sia di attivismo civile, sia studentesco) possono promuovere le iniziative che organizzano nel mondo reale. È disponibile anche un censimento di tutti i gruppi di attivismo che abbiamo trovato. Tutte le comunità possono gestire le proprie pagine.

mercoledì 25 maggio 2011

Arte o Moda

ARTE: è ciò che oggi è brutto ma domani sarà bellissimo
MODA: è ciò che oggi è bello ma domani sarà orribile