sabato 21 maggio 2011

Università pubblica, senti che bel rumore

L’università italiana è chiamata in questi mesi a confrontarsi con una riforma che, presentata come un passaggio decisivo e improcrastinabile verso la modernizzazione, in realtà costituisce un’occasione mancata per rendere gli atenei e la ricerca davvero competitivi a livello europeo. Il potere dei “baroni” rimane immutato, mentre vengono colpite le radici stesse di un’università pubblica, libera e aperta. Una controriforma che ha spinto per la prima volta diverse categorie del mondo universitario, soprattutto quelle più penalizzate, a confrontarsi a viso aperto per trovare una reazione comune che non fosse solo di difesa ma anche di proposta. Questo volume è il primo scritto a più mani dai protagonisti della mobilitazione: ricercatori, precari della ricerca, studenti. Nella prima parte, dieci interventi si misurano con alcuni dei nodi più significativi con i quali il sistema universitario dovrebbe fare i conti, individuando gli aspetti critici preesistenti alla nuova legge, analizzando gli elementi di novità introdotti dalla riforma, proponendo modelli alternativi. Nella seconda parte si tenta di restituire alcune delle tappe di un anno vissuto con grande intensità: esperienze nazionali e locali, sguardi diversi e complementari, costruzione di nuove forme di comunicazione e protesta. Un esercizio di memoria collettiva ma anche un inventario di buone cose, un’eredità con cui misurarsi mentre si cerca di contenere gli effetti negativi della riforma, costruendo nel frattempo una prospettiva per un futuro diverso e il più vicino possibile.


     

venerdì 20 maggio 2011

Terre rare

La questione delle terre rare ha maggiore rilevanza internazionale rispetto alle acque, ma con eguali  ed urgenti implicazioni interne per le grandi potenze industriali ed economiche, quella americana in testa. Il mancato controllo di queste materie strategiche ( di cui gli Stati Uniti sono il terzo consumatore, dopo Cina e Giappone ) potrebbe finire per compromettere il settore trainante, tra l’altro l’unico rimasto, dell’economia statunitense, ossia quello informatico e dell’alta tecnologia che investe, in particolar modo, l’industria di componenti militari, quello delle comunicazioni, ma anche quello dell’economia “verde”, ossia quella legata all’energia rinnovabile.
Non è un caso che, come per le acque, anche l’accaparramento di questi metalli si sia innalzato, per gli Stati Uniti, a priorità per la loro sicurezza nazionale, come riconosciuto da un rapporto redatto per il Congresso nell’autunno del 2010.
L’impatto  di questi metalli sull’economia internazionale è impressionante: le industrie al mondo che necessitano delle terre rare rappresentano il 5% del Pil, con una domanda che, negli ultimi dieci anni, è triplicata, proprio grazie all’impulso dato dai motori verdi. Ma ad esse sono anche strettamente legate le produzioni di componenti dell’industria bellica: dal lantanio dipendono i visori notturni, dal neodimio i sistemi a guida laser e le comunicazioni in genere, dall’europio i sistemi di illuminazione e i monitor, dall’erbio i sistemi di trasmissione in fibra ottica, dal samario i magneti resistenti alle alte temperature e i veicoli guidati a distanza e tutto ciò che riguarda la tecnologia stealth.
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continua a leggere il post "Terre rare e il dominio della Cina. Il sistema produttivo occidentale a rischio" a cura di Germana Tappero Merlo

martedì 17 maggio 2011

Ferrante aveva preso piu voti di Pisapia

Nelle scorse elezioni comunali di Milano del 28 maggio 2006 FERRANTE BRUNO aveva preso 319.487 voti mentre PISAPIA GIULIANO nelle elezioni del 15 maggio 2011 ha preso 315.862.
I votanti del maggio 2011 sono stati 673.185 mentre nel 2006 erano 695.912.
La vera differenza è stata fatta in negativo dalla Moratti che da 353.410 del 2006 ha perso 80.000 voti passando ai 273.401 del 2011

lunedì 16 maggio 2011

DESERTEC

Il progetto DESERTEC è stato sviluppato da una rete di politici, scienziati ed economisti provenienti da tutto il Mediterraneo, da cui è nata la Fondazione Desertec.



La scelta delle migliori posizioni offre i maggiori benefici nella lotta al riscaldamento globale 
Nel 2009 è nato il consorzio tedesco di imprese (ma include anche Deutsche Bank) chiamato Desertec Foundation, con l'obiettivo di produrre nei deserti Mena il 15% del fabbisogno energetico euroccidentale (con la creazione di una rete di centrali elettriche e infrastrutture per inviare energia elettrica a lunga distanza) ma anche, bontà loro, una significativa porzione di energia per il consumo interno dei paesi produttori (che con i loro enormi problemi idrici, avrebbero molto bisogno di energia anche per dissalare l'acqua di mare). Lo slogan è: «I deserti del mondo ricevono in sei ore dal Sole più energia di quanta gli umani ne consumino in un anno». Ottimistico: certo la costruzione della tecnologia solare richiede essa stessa energia e materie prime, quindi la potenzialità energetica dei deserti si tradurrebbe nel reale solo parzialmente. E poi parliamo di sola energia elettrica. Nondimeno, le potenzialità (e il business) paiono enormi. 

domenica 15 maggio 2011

Crisi greca e dimensioni europee

Visualizzando il grafico a bolle delle economie europee è facile percepire la marginalità dell'economia greca.




La "paura greca" ha indotto un brusco calo dell'euro del 5% rispetto al dollaro dopo una crescita che dal gennaio 2011 aveva raggiunto un +15% sul dollaro.
Per economie esportatrici come la Germania ed anche la Francia un euro troppo forte non è vantaggioso e quindi ben venga la paura greca.

mercoledì 11 maggio 2011

la Moratti ha compiuto un disatro mediatico.

I fatti: sul finire della trasmissione la Moratti ha estratto un foglio dicendo che Pisapia sarebbe stato giudicato dalla Corte d'Assise responsabile del furto di un veicolo usato per il sequestro e il pestaggio di un giovane, e poi amnistiato.
La Moratti ha compiuto quest'azione, tale da non permettere a Pisapia di rispondere in quel momento, cercando di imitare il colpo magistrale che Berlusconi tiro' a Prodi nel 2008 quando, sul finire del tempo della trasmissione, disse "tagliero' l'Ici", frase con la quale guadagno' due milioni di voti. Ma era una proposta, non un'accusa. Quando si fa un'accusa bisogna dare all'avversario la possibilita' di difendersi.
A questo punto rischia la sconfitta.

martedì 10 maggio 2011

elezioni del 15 maggio 2011

Le elezioni nei 4 principali comuni potrebbero finire 2 a 2 dopo i ballottaggi di fine mese

A Milano è favorita la Moratti (centrodestra) ma quasi certamente si dovrà andare al ballottaggio, anche perché molti leghisti daranno il voto disgiunto a Pagliarini che dovrebbe risultare il terzo incomodo a sorpresa, ma alla fine decisivo sarà il tasso di partecipazione .

A Torino si preannuncia un vero testa a testa senza un favorito ed al secondo turno potrebbe prevalere Fassino (centrosinistra) favorito dall'astensionismo.

A Bologna un ballottaggio ancora molto incerto ma al secondo turno il terzo incomodo Aldrovandi dovrebbe risultare decisivo nello spingere alla vittoria il candidato Merola (centrosinistra).

Mentre a Napoli Lettieri (centrodestra) potrebbe chiudere al primo turno ed il grande vantaggio sul secondo pare incolmabile.